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Buongiorno a tutti!
Negli ultimi sei mesi Milano ha ospitato l’Expo 2015. In sei mesi 21 milioni di persone hanno potuto visitare l’esposizione mondiale più grande mai realizzata sull’alimentazione e la nutrizione. L’ultima volta che Milano ha ospitato l’Expo è successo nel 1906. All’inizio pensavo di andarci nei primi mesi, ma poi, per troppi impegni , ho rimandato in autunno, anche se secondo me era meglio andarci prima. Piero non voleva andare, ma quando ha visto che io comunque andavo, non ha rinunciato di accompagnarmi. Cosi due settimane fa siamo andati, abbiamo scelto il lunedi e il martedì, due giorni nei quali, secondo me, non avrei trovato poi cosi tanta gente. Ma mi ero sbagliata, lunedì era una cosa impressionante, una folla di gente che camminava senza una meta. Abbiamo deciso di farci una passeggiata sulla via principale e poi decidere dove andare. Per prima cosa abbiamo visitato la mostra “Il Tesoro d’Italia” a cura di Vittorio Sgarbi. Sgarbi ha scelto 350 opere poco conosciute che provenienti da tutte le regioni italiane. Dopo aver visto la mostra, siamo andati in giro per valutare il tempo di attesa nelle file per i padiglioni più richiesti, visto che erano ore e ore, abbiamo optato per vedere il padiglione della Turchia, che praticamente era all’aperto e i visitatori potevano vedere questo padiglione senza problemi. Da li ci siamo spostati al padiglione Bio-Mediterraneo, dove ospitavano i paesi: Algeria, Albania, Montenegro, Grecia, Egitto, Libano, Malta, Montenegro, Tunisia, Serbia e San Marino. Quando siamo arrivati li, c’era una bellissima cerimonia organizzata dal padiglione dell’Albania. Non siamo riusciti a vedere tutti gli 11 stati, ma quello che abbiamo visto era interessante. Dopo le 17.00 abbiamo notato che le file erano diminuite, così abbiamo visitato il padiglione di Ungheria, Slovenia, Regno Unito, Russia e Azerbaijan. In tre ore abbiamo visto più cose che in mezza giornata. Non mi aspettavo di vedere tutti quei ragazzi delle scuole, che praticamente nel pomeriggio correvano in mezzo alla gente. Ma più di tutto mi ha stupito il fatto che abbiano portato i bambini piccoli delle elementari (almeno spero che non siano stati quelli della scuola materna), che francamente, in tutta quella folla, non ho capito cosa facevano. Non era meglio portarli in un parco giochi? Io non ho portato mio figlio con noi, non perché è scomodo ma perchè penso che un bambino di 4 anni debba vedere e fare cose più divertenti che stare in una fila per ore! Ho visto tantissime famiglie che con bambini piccoli sono venuti al Expo. Capisco che può darsi che non avessero a chi lasciarli, ma lasciare con una baby sitter un bambino di appena qualche mese non sarebbe stato poi cosi grave, invece portarlo al Expo e grazie a lui saltare le file …quello si che è una furbata! 🙂 Mi é capitato anche di assistere al fatto che una ragazza, all’ingresso del Expo, è andata a dire che era incinta, solo per avere il privilegio di andare in fila prioritaria, e meno male che l’addetto non le ha creduto Invece c’erano i vecchietti di oltre i 70/80 anni che erano ad aspettare in fila, mentre potevano saltare la fila; penso che i giovani di oggi debbano imparare tanto da loro! Ma meno male che tanti lavoratori al Expo sono stati molto attenti e non si sono fatti fregare. Infatti il secondo giorno dell’ Expo al l’ uscita dal padiglione Italia, abbiamo incontrato due uomini italiani che volevano entrare all’ uscita, dicendo che dentro c’era un loro amico che si era perso e gli uomini all’uscita non li hanno fatti passare, dicendo che dovevano dire come si chiama questo loro amico e che, comunque ,sarebbe dovuto uscire dal padiglione passando per li, e quindi bastava aspettarlo li. Eh si i furbetti si trovano sempre!
Il secondo giorno invece ci siamo fatti solo le file. 🙂 Abbiamo visitato il padiglione Zero e il padiglione Italia. Parlando con i miei suoceri che erano all’Expo un mese prima di noi mi hanno detto che al padiglione Zero non c’era fila, noi invece abbiamo aspettato due ore. A quello dell’Italia invece quasi quattro ore, quel giorno mi sembrava davvero tanto, anche se una signora mi ha detto che suo nipote al padiglione Giappone ha aspettato ben 5 ore. Eh si al Expo c’era la fila anche per respirare! 🙂 Ma sentendo le persone che hanno visitato nell’ ultima settimana l’Expo mi hanno detto che nella fila prioritaria (le donne che sono davvero incinte), hanno aspettato 3 ore. E la cosa più assurda che al padiglione Giappone si aspettava anche 9 ore, ma io chiedo è giusto pagare il biglietto e vedere solo un padiglione??
A me alcune cose sono piaciute tanto, però c’erano alcuni padiglioni che non meritavano la visita, sembrava un mercato piuttosto che una presentazione del paese. Il primo giorno abbiamo mangiato al Eataly nel ristorante dell’Umbria, tutto molto buono, ovviamente i prezzi erano un pochino eccessivi, ma ce lo aspettavamo già. In conclusione , come minimo, almeno un giorno potrò dire: “Io c’ero!” 🙂
Buon inizio della settimana a tutti!




  Padiglione Turchia



  Padiglione Bio-Mediterraneo



 


Padiglione Argentina

  

Padiglione Regno Unito

  
  

Padiglione Ungheria
  
  
  
  
  
  

Padiglione Slovenia

Padiglione Russia

Padiglione Azerbaigian

Padiglione Zero

Padiglione Italia 


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Dragana Radosevic

Dragana Radosevic

Ciao a tutti. Mi chiamo Dragana. Sono nata il primo giorno di primavera del 1984 sotto il segno dell'ariete. Sono nata in Bosnia dove ho vissuto i primi tre anni della mia vita.

    COMMENTS (7)

  1. Paola

    ()

    Non ci sono andata e ho sentito pareri discordanti, certo che i furbetti che tentano di saltare le code sono irritanti, bellissime le tue foto

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